Leon Cupra esibisce i cavalli

Seat Leon Cupra

MADRID. Ruggisce sempre più forte il «Leon» spagnolo. Anima da competizione, ma pensata per tutti i giorni, la nuova Cupra (l’acronimo sintetizza Cup, che profuma di corse e Racing, che riporta ai rally) è la vetture più potente della Seat e deriva dal modello che gareggia sulle piste europee. Sono garanzia, in questo senso, i 240 Cv sviluppati dal motore 2.0 benzina turbo a iniezione diretta (TFSI), che permette di arrivare a 247 km/h e di passare da 0 a 100 in soli 6,4”. Senza «bere» troppo, con una media di 8,3 litri per 100 km. Ma se si spinge, la musica cambia. All’altezza il rinnovato telaio con elementi in alluminio, le sospensioni modificate, l’equipaggiamento e la sicurezza. In Italia arriverà  entro fine anno al prezzo di 26.000 e, con previsioni di vendita di 300 vetture l’anno, secondo Andrea Morosati, responsabile di Seat Italia. Che salgono a 1.600 con la versione FR, la sorellina tutto pepe, ma un po’ meno potente (200 Cv). Ha ricordato il direttore marketing, Jorn Hinrichs, che «Leon è uno dei capisaldi, con previsione di 90.000 consegne quest’anno, più di 100.000 già  nel 2007».

Il cliente tipo della Cupra è maschio, giovane, appassionato delle competizioni. Si spera con la testa sul collo, poichè la vettura calza a pennello per chi cerca sensazioni forti. L’estetica è in linea. Aggressiva quanto basta, evidenzia grandi prese d’aria nel paraurti anteriore per un maggiore raffreddamento; con un grande terminale di scarico ovale che potenzia il suono del motore; con cerchi in lega da 18 pollici (forse anche troppi); con interni corsaioli, a cominciare dai sedili (tipo «backets» da competizione); con pedaliera in alluminio forato e strumenti bianchi. Efficaci i freni a disco maggiorati abbinati a tutti i controlli possibili (stabilità , trazione, frenate d’emergenza). Di serie 6 airbag (possono salire a 8 ) e i fari bixeno. I risultati si verificano sulla strada. Nel persorso tortuoso e poi autostradale, la Cupra si è mostrata generosa nell’erogazione di potenza, nell’ elasticità  anche a marce basse, nella tenuta di strada e nella potente frenata. Con comfort adeguato. Non è un modello da grandi numeri (circa 10.000 nella precedente versione), ma di prestigio. La Casa spagnola della Volkswagen conferma così la sua vitalità  sportiva. Positive le previsioni per il 2006: 310.000 consegne (+4,4% sul 2005), di cui oltre 33.000 in Italia (+10%).

fonte: lastampa.it – Renzo Villare

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Categorie: Motori